Difficile da credere ma il protagonista ha avuto l'abilità di trasformare il giardino di casa sua, nel pieno centro storico di Riardo, in un campo per la coltivazione di Marijuana. Al bando i melograni, gli aranci, i fichi e i nespoli per fare posto "all'erba". Una accuratissima coltivazione con piante di diverso tipo alte oltre tre metri, in ottimo stato di coltivazione e pronte per essere raccolte ed avviate all'essiccazione. Tutta l'intera piantaggione è stata in seguito avviata alla distruzione dagli stessi carabinieri. Il luogo in cui si è verificato l'episodio è una piccola e deliziosa casa nel borgo antico del piccolo centro ai piedi del Monte Maggiore, noto al mondo per la sua acqua con le bollicine. Qui il locale Rocco La Villa, 43 anni, produceva e trasformava sostanze stupefacenti. Il tutto è stato effettuato dai carabinieri della stazione di Pietramelara, guidati dal maresciallo Pasquale Mariano che hanno tratto in arresto La Villa ponendo sotto sequestro oltre cinquanta chilogrammi di droga. Oltre alla naturalistica posizione strategica, in alcuni punti della casa sono state ritrovate alcune dosi di stupefacenti già pronte allo spaccio e per il confezionamento. Dopo tutte le formalità di rito La Villa è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. I carabinieri dovranno ora accertarsi della destinazione della droga e venire pian piano a conoscenza dei diversi spacciatori a cui essa era destinata.
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